mercoledì, 07 maggio 2008

Gran parte dei grattacapi di questi ultimi giorni derivano dal fatto che mio padre ha smarrito - io direi piuttosto che glielo hanno fregato - il portafoglio con tutti i suoi documenti. Per cui, oltre ai vari peregrinaggi per fare la denuncia e bloccare carte di credito e affini, il problema serio è che non può guidare. Ovviamente, essendo l'unica ad avere la patente, sono io a trasportarlo ovunque per ogni minima fesseria.

La cosa divertente è che sto imparando un sacco di scorciatoie per le strade di campagna, ci sono zone di cui ignoravo davvero l'esistenza e che, tutto sommato, sono davvero belle.

Per il resto niente di nuovo sotto il sole. La risposta al colloquio non è ancora arrivata ma, considerando che il tizio con cui avevo fatto il colloquio mi aveva assicurato che mi avrebbero fatto sapere entro la fine della settimana - cioè venerdi scorso - ritengo che anche questa volta mi abbiano chiuso un bel portone in faccia. Prenderla con filosofia? Diciamo piuttosto che forse è il caso di cambiare mestiere, magari avrò più opportunità.

Kitty si è ripresa alla grande, ha persino affinato le sue arti di scassinamento della porta della camera da letto. Come sveglia è ottima, precisa e impeccabile. Ogni tanto ha l'istinto di tirarsi quei maledetti punti - ieri aveva qualche goccia di sangue sulla pancia - ma l'operazione deve averle fatto sentire un dolore tale da non ripetere l'esperienza.

E intanto piove...e io aspetto il sole con impazienza.

Postato da Tzugumi alle 10:23
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In ---> aristocratici felini, un pò di sana tristezza
lunedì, 05 maggio 2008

Ho sempre creduto ad una sorta di legge del contrappasso, per cui quando trascorri un periodo sereno inevitabilmente dopo ti aspettano giorni di fuoco e di incertezze.

Così, al soggiorno relativamente tranquillo e rilassante in Umbria, si sono succedute tutta una serie di circostanze - incomprensioni in famiglia, furto dei documenti a mio padre - che unite al clima generale di incertezza e di attese snervanti mi hanno mandata in tilt.

La sensazione è proprio quella di avere il cestello della lavatrice in centrifuga al posto del cervello. Non riesco a fermare i miei pensieri. Si susseguono alla rinfusa, proprio come la biancheria da lavare, fra flash del colloquio di lavoro, autostrada, donne poliziotto e facce rabbuiate.

L'unica che mi tiene un attimo più lucida è Kitty che, dopo l'operazione, ha bisogno più che mai di me. Ho voglia di fuggira via...

PS: mi scuso con quanti non sono ancora riuscita a salutare...prometto di farlo presto con un attimo di calma in più!

Postato da Tzugumi alle 19:18
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In ---> un pò di sana tristezza
venerdì, 25 aprile 2008

Domani si riparte per l'Umbria. Non per un viaggio di piacere, come il lungo ponte suggerirebbe, ma per un colloquio di lavoro. Non so se essere felice o meno di questa ennesima avventura, al solito tutto implica scelte non sempre facili. Ma per ora non voglio pensarci...o meglio, voglio pensare solo a me stessa, almeno per una volta.

E intanto Kitty s'è già sistemata in valigia.

martedì, 01 aprile 2008

Archiviate per il momento le doglianze della mia aristocratica gatta, in questi giorni mi sono messa in testa di dare una bella ripulita a quello che un tempo fu il mio studio al piano terra della villetta dove abitano i miei genitori. Ho iniziato da ieri...ma francamente non so quando finirò. La polvere incombe ovunque, anche nei posti più impensabili. E le cose che sono riuscita ad accumulare nei vari scaffali e ripiani sono sorprendenti.

Durante le operazioni di liberazione dal sottile strato nero ho rivissuto una serie interminabile di ricordi. La mia tesi di laurea, le gigantesche tavole grafiche, il book fotografico con le chiese studiate, oltre ad una quantità sorprendente di disegni e appunti vari. Poi gli strumenti che venti anni fa usavo...penne ad inchiostro, normografi, curvilinee e squadrette...se penso che oggi con un click tiro su un palazzo intero mi vengono i brividi.

Eppure non posso che ripensare a quei momenti con nostalgia...le nottate a disegnare per la tesi con papà che mi aiutava, mentre alla televisione scorrevano le immagini dei mondiali del '98 e sul tavolo si accumulavano le vaschette di gelato.

Inutile dire che così il lavoro non procede velocemente. E che la lacrimuccia è sempre dietro l'angolo.

Postato da Tzugumi alle 19:57
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In ---> un pò di sana tristezza
martedì, 05 febbraio 2008

 E sai che c’è un ritmo per tutto,
      di gioia e dolore per tutto, 
      e ieri chissà e domani chissà, 
      che tutto si perde nel flusso.*

Un passo alla volta, un piccolo gradino alla volta, senza fretta e senza fatica, così che l'immensa scalinata che ci attende non sembri poi così ripida e invalicabile.

E' questo l'atteggiamento che cerco di tenere, l'unico sostenibile. Mi pongo piccoli obiettivi, piccole conquiste. Certo non dovrei troppo spesso soffermarmi e voltarmi indietro a guardare, ma mi sembra quasi impossibile in giornate come queste, in cui i ricordi e la nostalgia prendono vita anche con una semplice canzone. Ma in un certo senso non sono pensieri che fanno male. Anzi.

* Ratto, Subsonica.

       

Postato da Tzugumi alle 11:33
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In ---> monologhi interiori, un pò di sana tristezza
lunedì, 28 gennaio 2008

 ascoltando "La metà di me" de La Piccola Orchestra Avion Travel.

Capita a volte che ascoltando un brano particolarmente bello e magari inedito si abbia voglia di farlo ascoltare ad una persona cara...capita altresì che anche leggendo un libro interessante ci piacerebbe indicarlo a quella persona per poi discuterne insieme e scambiarsi le opinioni...capita che il pensiero non abbia bisogno di troppe scuse per correre continuamente in quella direzione...

Ma poi ci si rende conto che tutto questo non è più possibile, che il muro che si è innalzato per non soffrire è diventato invalicabile.

Nonostante l'amore scorra integro nel mio sangue.

Nonostante tutto.

Postato da Tzugumi alle 10:05
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In ---> un pò di sana tristezza