lunedì, 25 febbraio 2008

Che la mia indole sia quella di una zingara con la valigia sempre in mano è innegabile, ma col passare del tempo ho sempre più bisogno di un posto tranquillo dove tornare.

Così, nonostante il viaggio in Umbria - mia terra natale - sia stato piacevole per gli occhi e per il cuore, rientrare nella mia casetta è stato bello. Sono riuscita a guardare sotto una nuova luce tanti piccoli insignificanti particolari che mi erano mancati da morire...la mia finestrella sul vicolo, i fiori della mia vicina di casa, il divano sotto la finestra dove ho passato lunghi pomeriggi immersa nella lettura.

Ma torniamo alla breve vacanza. Ho guidato tantissimo, forse anche troppo, per raggiungere di volta in volta il paesino che avevo deciso di visitare. Perchè l'Umbria non è solo Perugia, Spello, Spoleto...questa magnifica regione è fatta soprattutto di piccoli paesi di pochi abitanti che custodiscono tesori architettonici inestimabili. L'avreste mai detto ad esempio che Giano dell'Umbria avesse uno dei rari esempi di tre ordini di mura medievali? Certo sarebbe stato bello ripercorrere a piedi i sentieri battuti per secoli dai pellegrini, ma le automobili che sfrecciavano velocissime su strade strette e le temperature rigide di quei giorni mi hanno fatta decisamente desistere...

Ho respirato a pieni polmoni l'aria del centro storico e dei suoi camini accesi, ritornando con la memoria ai momenti felici in cui da bambina andavo a trovare i nonni. A tratti ho persino creduto di ascoltare ancora i miei passi sulla ghiaia del parco giochi dietro la chiesa. Ho riassaporato il pane senza sale e la focaccia con il rosmarino. E chissà perchè ogni cosa mi sembrava più buona...

 qui siamo a Gubbio, nella piazza principale da dove si domina tutta la vallata. I patiti della fiction "Don Matteo" sicuramente la riconosceranno...e quel giorno stavano appunto girando alcune scene della nuova puntata.

Postato da Tzugumi alle 10:28
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lunedì, 18 febbraio 2008

Sono arrivata sana e salva in Umbria. Il viaggio è stato lungo e impegnativo, non ero più abituata a guidare per così tanto tempo, ma alla fine ce l'ho fatta...se aggiungiamo poi che la macchina me l'aveva prestata papà - ed era la prima volta che la portavo - e che la gatta è stata di una bravura incredibile dormendo per tutto il tragitto...direi che non posso che esserne contenta.

Qui nel mio paese l'atmosfera è sempre quella che ricordavo da bambina, con le sue case antiche, i camini accesi ed i profumi delle cucine. In barba alla dieta domenica ho fatto tavolata con i miei amici di famiglia...e non ho ancora usato la mia digitale perchè il paesaggio è talmente bello che non può essere colto in un singolo istante.

E...e qui mi fermo, prima che si scarichi la batteria.

 il libro da viaggio è Nanà di Emile Zolà...ma confesso che non ho ancora letto nemmeno un rigo...

Postato da Tzugumi alle 23:25
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