venerdì, 18 aprile 2008

"È la settimana giusta per partecipare a una gara con i lanciafiamme: hai ottime probabilità di vincere. E sai perché? Perché in questo momento sei bravo a giocare con il fuoco. Potresti vincere anche un torneo di caldarroste o una gara di salto del falò. Te la caverai sorprendentemente bene in tutte le attività paragonabili a una camminata sui carboni ardenti". (da Brezny)

Si, la sensazione è esattamente quella, camminare sui carboni ardenti. Perchè se da una parte detesto la monotonia e farei qualsiasi cosa per scuotere questo momento di apatìa generale, dall'altra non appena si presenta un'occasione particolare - che sono stata io stessa a volere - sono preda di mille dubbi, quasi terrorizzata nel percorrere una nuova strada, incerta sulle mie capacità e sull'organizzazione generale della mia vita. E vorrei nascondermi al riparo della mia tana, insensibile a qualsiasi sollecitazione provenga dal mondo esterno.

Ferma. Devo stare ferma,devo bloccare i mille pensieri che girano vorticosamente nel mio cervello come fossi il cestello di una lavatrice. Ho bisogno di una piccola pausa per poi ponderare, ponderare bene.

Com'è difficile inseguire i propri sogni...

Postato da Tzugumi alle 11:40
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venerdì, 14 marzo 2008

Lo confesso, non ho avuto granchè voglia di scrivere sul blog. Progetto a parte, avevo bisogno di far sedimentare tutta una serie di sensazioni provate in questi ultimi giorni.

Sono un pò stanca, soprattutto mentalmente, essere sempre presente e disponibile per la mia famiglia a volte mi lascia senza energia, soprattutto quando penso a come questo legame fortissimo con i miei genitori spesso condizioni pesantemente la mia vita. Ma sono considerazioni passeggere, nulla di estremamente grave.

Due giorni fa ho fatto l'ennesimo colloquio di lavoro ed ancora mi interrogo sul perchè mi abbiano voluto conoscere di persona, visto che era scontato che io non fossi adatta per quel tipo di figura richiesta. Sono arrabbiata perchè ho perso un pomeriggio intero, ascoltando pazientemente il mio interlocutore che non si è minimamente posto il problema su quali fossero le mie vere capacità professionali. Dovevo essere necessariamente incapace come i suoi dipendenti e non adatta a far carriera in quanto donna. Non mi sono neanche arrabbiata...sono così stanca di sentire queste stupidaggini che neanche ci faccio più caso.

Fra qualche giorno incontrerò il cliente per visionare insieme a lui il progetto. Sono ottimista ma ho anche tanta paura. Non voglio ricevere l'ennesima delusione, non questa volta.

giovedì, 06 marzo 2008

Non so se l'ho mai detto, comunque io abito in una deliziosa casetta del centro storico del mio paese. Dopo anni in cui anche qui ha preso piede la massiccia migrazione verso appartamenti più confortevoli in altre zone della città, ultimamente sembra ci sia un fermento innovativo che ha portato all'apertura di numerosi cantieri di ristrutturazione.

Uno interessa un vecchio palazzo barocco che si affaccia proprio sulla nostra piazzetta, quasi difronte alla mia casa. Da addetta ai lavori osservo l'affaccendarsi dei muratori con un occhio molto critico ed i recenti fatti di cronaca - i morti sul lavoro a Torino, Genova e Molfetta - mi portano spesso a fare delle amare considerazioni su quanto, in materia di sicurezza, ci sia ancora da fare.

Tralasciando tutto quanto riguarda la formazione delle imprese e quella dei lavoratori, quello che mi fa decisamente incavolare è la figura di chi - nel mio caso purtroppo un collega - per legge dovrebbe sia fornire le linee guida da seguire  sia esercitare un'attività di controllo. Ammesso che durante il corso sulla sicurezza nei cantieri edili il meschino dormisse o pensasse ai cavoli suoi, ammesso che gli organizzatori del corso abbiano considerato il caso umano e conferitagli l'abilitazione a ricoprire anche quel ruolo...ma un pò di buon senso e di logica residua la vogliamo utilizzare???

L'area di cantiere per legge dovrebbe essere un luogo chiuso, inaccessibile ai non addetti, mentre nel suo caso la piazzetta intera è stata deputata a ricevere detriti, sabbia, cemento e quant'altro. E, vera chicca nel suo genere, assi di legno con chiodi arrugginiti che fanno bella mostra di sè.

A sera, quando gli operai sono andati via, i bambini percorrono la zona per giocare. Le montagne di sabbia sono degli ostacoli favolosi se si vuole fare un pò di trial con la bicicletta, così come con i mattoni si possono costruire dei percorsi per le gimcane.

Ogni tanto si sente la voce di qualche anziano che li esorta a stare attenti. Perchè potrebbero cadere dalla bicicletta o scivolare mentre corrono. E il chiodo arrugginito sarebbe lì ad attenderli a braccia aperte.

Postato da Tzugumi alle 10:24
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giovedì, 28 febbraio 2008

Prima di leggere questo post vi fornisco un'avvertenza. Sono incavolata nera, come raramente mi capita. Quando ho acquistato il nuovo portatile, più potente, più performante, mi ero illusa che così facendo avrei velocizzato tutta una serie di operazioni che col vecchio pc spesso mi tenevano bloccata per ore. Avevo sentito vocine sui piccoli, insignificanti problemini del nuovo sistema operativo, ma siccome io sono come San Tommaso ho voluto sperimentare in prima persona, pensando che fossero solo voci di corridoio dei patiti del genere.

Ora ne sono sicura. Windows Vista è una vera truffa. Non è compatibile praticamente con nulla. Gli da fastidio tutto...ora gli manca un file, ora un dll, ora l'applicazione è obsoleta, ora sta analizzando l'operazione e ci mette tre ore (ed io volevo solo svuotare il cestino...ne avrò l'autorità no???).

Così stamattina che avrei bisogno di rapidità mi tocca dividermi fra portatile rampante e buon vecchio pc con il sacrosanto Windows 98 che gira che è una bellezza...e sono ancora a zero...e domani dovrei vedere il cliente...fate un pò voi.

 piccola digressione fra un caffè e l'altro. Ultimamente la casella del mio pvt è piena di messaggi del tipo segnalazione di un post (senza manco dire ciao, come stai) - per la serie pubblicità progresso - o poema pseudoromanticoerotico - giuro che io non ho fatto niente per innescare questa vena letteraria.

Ecco...a me piacerebbe ricevere semplicemente un sorriso....chiedo troppo forse?

sabato, 26 gennaio 2008

Ieri è arrivato il mio primo cliente. In realtà si tratta del mio ex collega di studio ed il lavoro che farò sarà ovviamente gratuito, in nome della nostra fraterna amicizia.

Però è pur sempre un inizio no? E discutere del progetto fra una tazzina di caffè appoggiata sul tavolo e la gatta che saltava dalle mie alle sue ginocchia è stato divertente.

Quando lavoravo per il vecchio capo i favori da fare per i suoi amici mi venivano imposti. Ora posso scegliere di farlo per i miei di amici.

E chissà che da cosa non nasca cosa...

Postato da Tzugumi alle 11:00
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giovedì, 24 gennaio 2008

 on the air: tutto il meglio dei Queen, che in materia di energia la sanno lunga...

Siccome non posso aspettare vitanaturaldurante che qualcuno si decida a dirmi com'è andato quel fantomatico colloquio e che ne sarà di me...

Siccome anche lavorando presso un altro studio la storia si ripeterebbe sempre uguale a se stessa...

Siccome ognuno è artefice del proprio destino....

Stamattina sono al mio portatile ad organizzare il mio studio virtuale, a sfruttare tutti i canali di comunicazione che mi sono concessi.

Inoltre ieri ho cominciato a distribuire un pò di bigliettini da visita ad amici e conoscenti.

Ed infine...ho compilato il modulo da consegnare al tribunale per iscrivermi nell'albo dei periti.

Credo di aver fatto tutto...per il momento. Adesso mi abbandono a fantasticare di un posticino tutto mio, con una libreria colorata, piante grasse di ogni forma, un tavolo grande, una sedia comoda ed una cesta di vimini per la mia gatta. E mi rimbocco le maniche con le dita incrociate.

* al solito, doverosa precisazione, l'immagine è presa da qui

lunedì, 21 gennaio 2008

Tutti siamo soggetti al fato. Pero' tutti dobbiamo agire come se non lo fossimo.*

Da Settembre scorso, da quella mattina in cui ho mollato tutto e tutti, ogni giorno mi accanisco fra telefonate, mail e gazzetta ufficiale, alla ricerca di uno spunto utile a risollevare le sorti della mia condizione attuale. E più la ricerca diviene infruttuosa, più il mio umore diviene pessimo.

Poi ritorno indietro con la mente, ai primi tempi in cui, giovane neolaureata, cercavo disperatamente un lavoro. E mi accorgo che le occasioni si sono presentate quasi per caso, senza che io facessi particolari sforzi per muovere gli eventi.

Quindi....quindi sinceramente non so che fare. Non so se godermi questi giorni - spero ancora per poco -  di forzata vacanza mettendomi l'animo in pace ed aspettando pazientemente o se invece inventarmi qualcosa - di preciso non ne ho proprio idea - per dare una mano al destino.

Se non muovo un dito mi sento in colpa, come se un pò di riposo dopo quattro anni di stress non fosse meritato, se sforzo il cervello e non trovo via d'uscita mi sento come un animale braccato.

Uff...che pessimo carattere che ho....

* è la frase che la strega Serafina Pekkala pronuncia nel libro La bussola d'oro. La foto proviene da qui.

mercoledì, 05 dicembre 2007

Ma se c'è una cosa di cui non capisco un tubo sono le questioni finanziarie.

Mi basta vedere delle cifre su un libro contabile per sentirmi male fisicamente. Non le posso guardare.

La mia era una famiglia vecchio stampo e mi hanno tirato su così. Mi hanno insegnato che occuparsi dei soldi è volgare.

Lavorare con impegno, e vivere secondo le proprie possibilità, senza stare a contare le cifre. Non fissarsi sui particolari, avere vedute più ampie.

Forse questa mentalità poteva andare bene un tempo, ma oggi è completamente superata. Le cose oggi sono ben più complesse. Vivere in base ai propri mezzi, avere vedute più ampie... a chi interessano più queste cose?

(Haruki Murakami - Dance,dance,dance)

Incredibile, trovare i propri pensieri scritti al ventisettesimo capitolo di un libro è davvero incredibile....

lunedì, 26 novembre 2007

...stasera vengono i clienti del bed and breakfast. Ho preparato le tavole architettoniche e quelle di arredo (anche l'impianto elettrico ma dubito gli interessi qualcosa). La stampante giustamente oggi ha esaurito la cartuccia e in giro non c'è nessuno a cui chiedere. I computi metrici andrebbero magari controllati - io non ne ho mai fatti, non sono sicura alla fin fine di aver adottato i prezzi giusti. Inoltre ci sarebbe in sospeso sempre quel famoso assegno, se non me lo da non ho gli estremi per fargli la fattura.

E lui che fa? Alle dieci di stamattina sparisce. E ora mi tocca restare qui a piantonare l'ufficio fin quando non viene per appiccicarlo al muro...ma è possibile fare tante storie alla sua età? Sento che incombe una nuova fase di disoccupazione...

 ieri sera ho visto da Fazio l'intervista a Wim Wenders, mio grande amore cinematografico dei tempi dell'università. E stamattina ho percorso la solita strada ascoltando la colonna sonora di Faraway, so close.

Postato da Tzugumi alle 13:52
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