lunedì, 21 aprile 2008

E' bastata una domenica piena di sole trascorsa fra la campagna ed il mercatino dell'antiquariato a ridarmi forza e a chiarirmi le idee. Che poi la colpa è mia, tendo sempre a presumere di sapere esattamente cosa mi verrà detto dall'altra parte, così non chiedo, non chiarisco, mi arrovello in mille dubbi e incertezze e mando all'aria tutto.

Comunque...la giornata in famiglia mi è servita tantissimo per rilassarmi, per ritrovare la giusta proporzione delle cose. E sono tornata a casa con le lentiggini ravvivate sulmio viso ed una nota di colore in più per ravvivare la mia casa. Oggi il sole non c'è, fa freddo e tutto intorno è nebbia...ma non importa, ho ancora la mia scorta di primavera.

 

 lo so, la qualità della foto non è un granchè...ero senza la mia digitale e ho dovuto affidarmi al famigerato cellulare!

Postato da Tzugumi alle 09:47
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In ---> monologhi interiori
venerdì, 18 aprile 2008

"È la settimana giusta per partecipare a una gara con i lanciafiamme: hai ottime probabilità di vincere. E sai perché? Perché in questo momento sei bravo a giocare con il fuoco. Potresti vincere anche un torneo di caldarroste o una gara di salto del falò. Te la caverai sorprendentemente bene in tutte le attività paragonabili a una camminata sui carboni ardenti". (da Brezny)

Si, la sensazione è esattamente quella, camminare sui carboni ardenti. Perchè se da una parte detesto la monotonia e farei qualsiasi cosa per scuotere questo momento di apatìa generale, dall'altra non appena si presenta un'occasione particolare - che sono stata io stessa a volere - sono preda di mille dubbi, quasi terrorizzata nel percorrere una nuova strada, incerta sulle mie capacità e sull'organizzazione generale della mia vita. E vorrei nascondermi al riparo della mia tana, insensibile a qualsiasi sollecitazione provenga dal mondo esterno.

Ferma. Devo stare ferma,devo bloccare i mille pensieri che girano vorticosamente nel mio cervello come fossi il cestello di una lavatrice. Ho bisogno di una piccola pausa per poi ponderare, ponderare bene.

Com'è difficile inseguire i propri sogni...

Postato da Tzugumi alle 11:40
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lunedì, 07 aprile 2008

Pare sia la condizione più congeniale ultimamente. Sono in attesa su tutto, in ogni campo. Certe volte vorrei essere capace di tirar fuori tutto quello che mi fa stare male, di confezionare un bel post di lamentele per poi leggere tutte le pacche sulle spalle virtuali. Purtroppo non ci riesco, non mi piace piangermi addosso. E questo da il diritto a molti di calpestarmi in mille modi diversi, perchè tanto io ho le spalle forti.

Sarà...forse è vero, ma a volte anche a me piacerebbe avere degli amici con cui dare e avere non fossero solo due belle parole. Bene, fine dell'angolo dello sfogo, mi sono impelagata in un congiuntivo vorticoso...vado a procurarmi qualche altro motivo per cui rimanere in attesa.

Postato da Tzugumi alle 09:46
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In ---> monologhi interiori
domenica, 06 aprile 2008

Ho sonno...un sonno imperioso eppure discreto, un sonno in cui scivolerei volentieri per vedere se al mio risveglio, almeno qualcosa, sia veramente cambiato.

 

Postato da Tzugumi alle 15:20
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In ---> monologhi interiori
venerdì, 04 aprile 2008

Mi ritrovo dopo molti mesi a trascorrere la notte dai miei genitori, in quella che fu la mia camera da letto da adolescente. La serata scorre tranquilla, mi sistemo pazientemente a vedere Don Matteo per fare compagnia a mia madre, mentre col cuore sono con Grissom alla caccia del suo assassino miniaturista.

Nel letto, con Kitty che fa le fusa beata sdraiata lungo le mie gambe, tento di vedere un altro pezzetto di Io sono legenda...ma desisto dopo pochi minuti, accidenti quanto è liberamente tratto! Leggo, ascolto musica, poi mi addormento, e nel dormiveglia sento un suono strano, estraneo, come se fosse quasi una sirena...una sirena??? cavoli la sirena dell'allarme!!!

Ecco, mi ero dimenticata quanto fosse rocambolesco trascorrere la notte con i miei. Perchè non sai mai cosa può capitare. Ad esempio tuo padre può aver dimenticato di chiudere bene una finestra, per cui al primo colpo di vento la stessa innesca un meccanismo tortuoso che ti fa saltare giù dal letto stordita dal suono assordante. E sempre per esempio puoi trovarti a dialogare all'una di notte con i ragazzi della vigilanza, loro belli come il sole e tu nel tuo pigiamone enorme con i capelli all'insù.

Magari poi alle 6,30 sempre tuo padre può svegliarti per chiedere se vuoi del caffè, e qualche minuto dopo la tua gatta può decidere che è l'ora dei giochi. Che poi finisce sempre che io ormai ho perso il sonno, mentre lei si rimette a dormire con la zampina sugli occhi perchè le da fastidio la luce. Che sagoma...

 mi accorgo solo ora di aver superato le 20.000 visite al mio blog...che dire...grazie!!!

Postato da Tzugumi alle 11:38
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In ---> monologhi interiori, aristocratici felini
venerdì, 14 marzo 2008

Lo confesso, non ho avuto granchè voglia di scrivere sul blog. Progetto a parte, avevo bisogno di far sedimentare tutta una serie di sensazioni provate in questi ultimi giorni.

Sono un pò stanca, soprattutto mentalmente, essere sempre presente e disponibile per la mia famiglia a volte mi lascia senza energia, soprattutto quando penso a come questo legame fortissimo con i miei genitori spesso condizioni pesantemente la mia vita. Ma sono considerazioni passeggere, nulla di estremamente grave.

Due giorni fa ho fatto l'ennesimo colloquio di lavoro ed ancora mi interrogo sul perchè mi abbiano voluto conoscere di persona, visto che era scontato che io non fossi adatta per quel tipo di figura richiesta. Sono arrabbiata perchè ho perso un pomeriggio intero, ascoltando pazientemente il mio interlocutore che non si è minimamente posto il problema su quali fossero le mie vere capacità professionali. Dovevo essere necessariamente incapace come i suoi dipendenti e non adatta a far carriera in quanto donna. Non mi sono neanche arrabbiata...sono così stanca di sentire queste stupidaggini che neanche ci faccio più caso.

Fra qualche giorno incontrerò il cliente per visionare insieme a lui il progetto. Sono ottimista ma ho anche tanta paura. Non voglio ricevere l'ennesima delusione, non questa volta.

domenica, 02 marzo 2008

Secondo Berlusconi, la legge sulla par condicio è antidemocratica e liberticida, perchè da la possibilità ad un partito di nuova nascita - e quindi più piccolo - di avere la stessa visibilità di uno più grande - come il suo - che riscontra almeno il 40 % di favore presso gli italiani.

Chissà perchè a me è venuto da pensare ai giovani che, immettendosi nel mondo nel lavoro, non hanno grandi possibilità perchè non hanno alle spalle l'esperienza...se poi sono geniali e in gamba pazienza, prima o poi qualcosa arriverà.

Postato da Tzugumi alle 15:18
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In ---> monologhi interiori
lunedì, 25 febbraio 2008

Che la mia indole sia quella di una zingara con la valigia sempre in mano è innegabile, ma col passare del tempo ho sempre più bisogno di un posto tranquillo dove tornare.

Così, nonostante il viaggio in Umbria - mia terra natale - sia stato piacevole per gli occhi e per il cuore, rientrare nella mia casetta è stato bello. Sono riuscita a guardare sotto una nuova luce tanti piccoli insignificanti particolari che mi erano mancati da morire...la mia finestrella sul vicolo, i fiori della mia vicina di casa, il divano sotto la finestra dove ho passato lunghi pomeriggi immersa nella lettura.

Ma torniamo alla breve vacanza. Ho guidato tantissimo, forse anche troppo, per raggiungere di volta in volta il paesino che avevo deciso di visitare. Perchè l'Umbria non è solo Perugia, Spello, Spoleto...questa magnifica regione è fatta soprattutto di piccoli paesi di pochi abitanti che custodiscono tesori architettonici inestimabili. L'avreste mai detto ad esempio che Giano dell'Umbria avesse uno dei rari esempi di tre ordini di mura medievali? Certo sarebbe stato bello ripercorrere a piedi i sentieri battuti per secoli dai pellegrini, ma le automobili che sfrecciavano velocissime su strade strette e le temperature rigide di quei giorni mi hanno fatta decisamente desistere...

Ho respirato a pieni polmoni l'aria del centro storico e dei suoi camini accesi, ritornando con la memoria ai momenti felici in cui da bambina andavo a trovare i nonni. A tratti ho persino creduto di ascoltare ancora i miei passi sulla ghiaia del parco giochi dietro la chiesa. Ho riassaporato il pane senza sale e la focaccia con il rosmarino. E chissà perchè ogni cosa mi sembrava più buona...

 qui siamo a Gubbio, nella piazza principale da dove si domina tutta la vallata. I patiti della fiction "Don Matteo" sicuramente la riconosceranno...e quel giorno stavano appunto girando alcune scene della nuova puntata.

Postato da Tzugumi alle 10:28
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In ---> monologhi interiori, taccuino di viaggio
lunedì, 11 febbraio 2008
Ho un'amica che va letteralmente in delirio per Alviero Martini e la sua collezione, borse sorattutto. Ne ha di tutti i tipi, di tutti i formati, di tutti i colori...persino quella nera in cui la celebre carta geografica proprio non si distingue.
Non è certo l'unica ad impazzire per le marche. Sabato, da un ottico del centro dove mi ero recata per il solito acquisto delle lenti a contatto, una ragazza stava provando degli occhiali firmati (sempre Iª classe of course) da indossare durante le riprese del suo prematrimoniale (...).

Quello che non riesco a capire è come si possa spendere almeno dieci volte tanto per una borsa che sostanzialmente ha la sola funzione di contenere, cosa che fa altrettanto egregiamente una non firmata.
Scusate ma io sono cresciuta a pane e mercatino dell'usato. E le borse me le facevo (e continuo a farle) da sola con spago o fettuccia o qualsiasi altro materiale stimolasse la mia fantasia.

  Sul fronte libresco ho finito di leggere i libri del precedente post. Molto bello Io sono leggenda, non avrei saputo immaginare un finale migliore. Gli insetti preferiscono le ortiche invece non mi ha convinta per niente, è il classico libro che quando l'hai finito sei tentato di tornare indietro perchè è così assurdo che deve esserti sfuggito qualcosa.

Postato da Tzugumi alle 16:13
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In ---> monologhi interiori, dissertazioni libresche
martedì, 05 febbraio 2008

 E sai che c’è un ritmo per tutto,
      di gioia e dolore per tutto, 
      e ieri chissà e domani chissà, 
      che tutto si perde nel flusso.*

Un passo alla volta, un piccolo gradino alla volta, senza fretta e senza fatica, così che l'immensa scalinata che ci attende non sembri poi così ripida e invalicabile.

E' questo l'atteggiamento che cerco di tenere, l'unico sostenibile. Mi pongo piccoli obiettivi, piccole conquiste. Certo non dovrei troppo spesso soffermarmi e voltarmi indietro a guardare, ma mi sembra quasi impossibile in giornate come queste, in cui i ricordi e la nostalgia prendono vita anche con una semplice canzone. Ma in un certo senso non sono pensieri che fanno male. Anzi.

* Ratto, Subsonica.

       

Postato da Tzugumi alle 11:33
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In ---> monologhi interiori, un pò di sana tristezza