
Tzugumi: Domenica mattina, passeggiando per le vie del paese fra le vetrine dei negozi aperti, è accaduto un piccolo miracolo. Una forza misteriosa mi ha spinta a prolungare il mio tragitto verso la vetrina di quella famosa libreria dove ogni volta che chiedo un testo qualsiasi la proprietaria mi guarda come se fossi una marziana. In mezzo a tante copertine colorate e appariscenti, quel libro si distingueva per rara bellezza e semplicità. Era Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto, arrivato qui con due giorni d'anticipo rispetto alle previsioni. Sono corsa dentro come una furia e altrettanto velocemente sono uscita stringendo al petto il mio preziosissimo tesoro.
Cara Simona, il romanzo è molto bello, delicato: sono sicura che ti piacerebbe tanto e che ti identificheresti immediatamente in Mari, innamorata del suo paese, che decide di inseguire i suoi sogni, aprendo un piccolo negozio in cui ogni oggetto esprime l'amore e la cura con cui è stato scelto. Pagina dopo pagina ho scoperto che non è poi così folle emozionarsi per le meraviglie della natura e commuoversi per la bellezza delle piccole cose, anche le più insignificanti. E come da migliore tradizione della scrittrice, la storia ci insegna a non disperare mai, ad andare avanti, a circondarci di affetti intimi e di momenti privati, ad amare e ad essere amati.
Simona: Qualche anno fa andai al cinema a vedere L’uomo senza passato di Aki Kaurismäki, regista finlandese. E’ la storia di un uomo, giocatore d’azzardo, il quale giunto ad Helsinki viene assalito e picchiato tanto che viene creduto morto e trasportato all’obitorio. Egli, tuttavia, si risveglia quasi miracolosamente… ma scopre ben presto di aver perduto completamente la memoria, di aver perso i documenti e di essere, sostanzialmente, privo di identità. Sarà per lui l’inizio, faticoso ma eccezionale, di una nuova vita: accudito da una famiglia di diseredati che vive in una baracca in periferia, andrà a vivere a sua volta in una catapecchia vicino al fiume, lavorerà per un’associazione caritatevole e si innamorerà di una donna, timida, insicura e sensibile, volontaria presso l’Esercito della Salvezza. Quando riscoprirà la sua passata identità, troverà il coraggio per fare la scelta giusta per il suo futuro. Un film ironico, surreale e divertente, ma anche una riflessione amara sulle pecche del “welfare” nordeuropeo. Pervasa di ottimismo e di speranza, la storia ci regala delle situazioni e dei personaggi - sempre controcorrente, originali e decisamente borderline - i quali, seppur immersi in un’atmosfera di drammatica povertà, trasmettono fiducia, voglia di vivere e un’intensa dignità. Sono sicura che ti piacerebbe e che, in questo momento, ci saprebbe divertire e rasserenare.
* il quadro di Hopper è stato preso da qui.





