venerdì, 25 aprile 2008

Domani si riparte per l'Umbria. Non per un viaggio di piacere, come il lungo ponte suggerirebbe, ma per un colloquio di lavoro. Non so se essere felice o meno di questa ennesima avventura, al solito tutto implica scelte non sempre facili. Ma per ora non voglio pensarci...o meglio, voglio pensare solo a me stessa, almeno per una volta.

E intanto Kitty s'è già sistemata in valigia.

martedì, 22 aprile 2008

"Laggiù non conoscono ancora la luce. Io farò in modo di ravvivare quell' area dimenticata. Forse tra loro ci sono i frammenti della nostra memoria. Le informazioni perse, le speranze abbandonate." (Glauco Silvestri, Address)

Finalmente durante il weekend sono riuscita a leggere seriamente i primi racconti di Glauco, tralasciando per un momento la coda di romanzi che ormai si è stabilita da tempo sul mio comodino.

Il primo approccio è stato con Address, rivisitazione in chiave moderna del Vangelo, dei dodici apostoli e della loro persecuzione. Oltre al tema originalissimo - gli apostoli fanno parte del cyberspazio - ciò che colpisce maggiormente è la capacità di calamitare l'attenzione del lettore attraverso il semplice dialogo fra i vari personaggi, evitando ogni sorta di descrizioni. Direi che l'esperimento, così come lo definisce l'autore, è perfettamente riuscito, le pagine scorrono veloci coinvolgendo pienamente il lettore.

Il secondo racconto, Il desiderio di mordere, non poteva che attrarre la mia attenzione parlando di vampiri che, come ormai qualcuno saprà, sono la mia passione. In realtà mi è piaciuta molto di più la prima parte rispetto alla seconda, perché la vicenda è vista dal punto di vista del vampiro stesso, che combatte con i suoi ricordi di essere umano e con la necessità di nutrirsi, alle prese con un corpo che muta rapidamente. La scena del combattimento è molto cruda, per cui astenersi facilmente impressionabili alla vista - pardon, alla lettura - del sangue!

 magari il connubio non è dei migliori ma mentre leggevo avevo nelle orecchie Un'altra me di Sirya, un cd in cui la cantante interpreta brani di alcuni gruppi di nicchia nel panorama italiano. Le canzoni sono tutte bellissime ma fra tutte spicca Momenti, scritta da Sergio Endrigo.

 ah dimenticavo....oggi ho scritto un post qui...se vi va di leggerlo...

 

lunedì, 21 aprile 2008

E' bastata una domenica piena di sole trascorsa fra la campagna ed il mercatino dell'antiquariato a ridarmi forza e a chiarirmi le idee. Che poi la colpa è mia, tendo sempre a presumere di sapere esattamente cosa mi verrà detto dall'altra parte, così non chiedo, non chiarisco, mi arrovello in mille dubbi e incertezze e mando all'aria tutto.

Comunque...la giornata in famiglia mi è servita tantissimo per rilassarmi, per ritrovare la giusta proporzione delle cose. E sono tornata a casa con le lentiggini ravvivate sulmio viso ed una nota di colore in più per ravvivare la mia casa. Oggi il sole non c'è, fa freddo e tutto intorno è nebbia...ma non importa, ho ancora la mia scorta di primavera.

 

 lo so, la qualità della foto non è un granchè...ero senza la mia digitale e ho dovuto affidarmi al famigerato cellulare!

Postato da Tzugumi alle 09:47
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In ---> monologhi interiori
venerdì, 18 aprile 2008

Considerando che non riesco a districare i pro e i contro che mi servono per prendere una decisione ho alla fine stabilito che è meglio dormirci sopra e lasciare che le ansie si sedimentino almeno per qualche ora.

E siccome è tanto tempo che trascuro la lettura oggi mi dedicherò ad un paio di racconti di un amico che ho vergognosamente trascurato. Se non volete aspettare la mia modesta recensione potete trovarlo qui e sapere tutto - o quasi - di lui.

Buon weekend, speriamo pieno di sole!

PS: se siete nei dintorni di Bari segnalo Costruire - Biennale Internazionale dell'Edilizia.

venerdì, 18 aprile 2008

"È la settimana giusta per partecipare a una gara con i lanciafiamme: hai ottime probabilità di vincere. E sai perché? Perché in questo momento sei bravo a giocare con il fuoco. Potresti vincere anche un torneo di caldarroste o una gara di salto del falò. Te la caverai sorprendentemente bene in tutte le attività paragonabili a una camminata sui carboni ardenti". (da Brezny)

Si, la sensazione è esattamente quella, camminare sui carboni ardenti. Perchè se da una parte detesto la monotonia e farei qualsiasi cosa per scuotere questo momento di apatìa generale, dall'altra non appena si presenta un'occasione particolare - che sono stata io stessa a volere - sono preda di mille dubbi, quasi terrorizzata nel percorrere una nuova strada, incerta sulle mie capacità e sull'organizzazione generale della mia vita. E vorrei nascondermi al riparo della mia tana, insensibile a qualsiasi sollecitazione provenga dal mondo esterno.

Ferma. Devo stare ferma,devo bloccare i mille pensieri che girano vorticosamente nel mio cervello come fossi il cestello di una lavatrice. Ho bisogno di una piccola pausa per poi ponderare, ponderare bene.

Com'è difficile inseguire i propri sogni...

Postato da Tzugumi alle 11:40
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In ---> monologhi interiori, paturnie pseudoprofessionali
mercoledì, 16 aprile 2008

Fra un viaggio lampo e la primavera che incombe...

Fra un miagolìo di Kitty ed una chiacchierata con la veterinaria...

Fra una telefonata con il cliente ed il lavoro che langue....

Sono tornata...con una nuova veste felina. Ho altre cosette da sistemare e da capire, ma per il momento credo possa bastare

Postato da Tzugumi alle 09:59
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In ---> comunicazioni di servizio
lunedì, 07 aprile 2008

Pare sia la condizione più congeniale ultimamente. Sono in attesa su tutto, in ogni campo. Certe volte vorrei essere capace di tirar fuori tutto quello che mi fa stare male, di confezionare un bel post di lamentele per poi leggere tutte le pacche sulle spalle virtuali. Purtroppo non ci riesco, non mi piace piangermi addosso. E questo da il diritto a molti di calpestarmi in mille modi diversi, perchè tanto io ho le spalle forti.

Sarà...forse è vero, ma a volte anche a me piacerebbe avere degli amici con cui dare e avere non fossero solo due belle parole. Bene, fine dell'angolo dello sfogo, mi sono impelagata in un congiuntivo vorticoso...vado a procurarmi qualche altro motivo per cui rimanere in attesa.

Postato da Tzugumi alle 09:46
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In ---> monologhi interiori
domenica, 06 aprile 2008

Ho sonno...un sonno imperioso eppure discreto, un sonno in cui scivolerei volentieri per vedere se al mio risveglio, almeno qualcosa, sia veramente cambiato.

 

Postato da Tzugumi alle 15:20
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In ---> monologhi interiori
venerdì, 04 aprile 2008

Mi ritrovo dopo molti mesi a trascorrere la notte dai miei genitori, in quella che fu la mia camera da letto da adolescente. La serata scorre tranquilla, mi sistemo pazientemente a vedere Don Matteo per fare compagnia a mia madre, mentre col cuore sono con Grissom alla caccia del suo assassino miniaturista.

Nel letto, con Kitty che fa le fusa beata sdraiata lungo le mie gambe, tento di vedere un altro pezzetto di Io sono legenda...ma desisto dopo pochi minuti, accidenti quanto è liberamente tratto! Leggo, ascolto musica, poi mi addormento, e nel dormiveglia sento un suono strano, estraneo, come se fosse quasi una sirena...una sirena??? cavoli la sirena dell'allarme!!!

Ecco, mi ero dimenticata quanto fosse rocambolesco trascorrere la notte con i miei. Perchè non sai mai cosa può capitare. Ad esempio tuo padre può aver dimenticato di chiudere bene una finestra, per cui al primo colpo di vento la stessa innesca un meccanismo tortuoso che ti fa saltare giù dal letto stordita dal suono assordante. E sempre per esempio puoi trovarti a dialogare all'una di notte con i ragazzi della vigilanza, loro belli come il sole e tu nel tuo pigiamone enorme con i capelli all'insù.

Magari poi alle 6,30 sempre tuo padre può svegliarti per chiedere se vuoi del caffè, e qualche minuto dopo la tua gatta può decidere che è l'ora dei giochi. Che poi finisce sempre che io ormai ho perso il sonno, mentre lei si rimette a dormire con la zampina sugli occhi perchè le da fastidio la luce. Che sagoma...

 mi accorgo solo ora di aver superato le 20.000 visite al mio blog...che dire...grazie!!!

Postato da Tzugumi alle 11:38
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In ---> monologhi interiori, aristocratici felini
martedì, 01 aprile 2008

Archiviate per il momento le doglianze della mia aristocratica gatta, in questi giorni mi sono messa in testa di dare una bella ripulita a quello che un tempo fu il mio studio al piano terra della villetta dove abitano i miei genitori. Ho iniziato da ieri...ma francamente non so quando finirò. La polvere incombe ovunque, anche nei posti più impensabili. E le cose che sono riuscita ad accumulare nei vari scaffali e ripiani sono sorprendenti.

Durante le operazioni di liberazione dal sottile strato nero ho rivissuto una serie interminabile di ricordi. La mia tesi di laurea, le gigantesche tavole grafiche, il book fotografico con le chiese studiate, oltre ad una quantità sorprendente di disegni e appunti vari. Poi gli strumenti che venti anni fa usavo...penne ad inchiostro, normografi, curvilinee e squadrette...se penso che oggi con un click tiro su un palazzo intero mi vengono i brividi.

Eppure non posso che ripensare a quei momenti con nostalgia...le nottate a disegnare per la tesi con papà che mi aiutava, mentre alla televisione scorrevano le immagini dei mondiali del '98 e sul tavolo si accumulavano le vaschette di gelato.

Inutile dire che così il lavoro non procede velocemente. E che la lacrimuccia è sempre dietro l'angolo.

Postato da Tzugumi alle 19:57
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In ---> un pò di sana tristezza