venerdì, 28 marzo 2008

Ho sonno...anche stamattina alle 4.45, puntuale come un orologio svizzero, Kitty ha iniziato il suo lamento d'amore. Ed ero così rincoglionta che uscendo di casa sono caduta per le scale, mandando all'aria lei con la sua trasportina e il mio computer portatile. Quest'ultimo pare funzioni...lei invece continua a gemere.

Ma quanto durano queste tempeste ormonali? Non ce la posso fare....

Postato da Tzugumi alle 11:16
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mercoledì, 26 marzo 2008

Lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. I sintomi c'erano già tutti, l'età anche. Solo che non pensavo che la tempesta sarebbe scoppiata così all'improvviso...

Kitty, l'adorabile gatta con l'allure di un'aristocratica russa, è in calore. Mi cade ai piedi contorcendosi e avvinghiandosi alle gambe, emettendo gemiti e miagolii sempre più forti. Proprio come la sua amica di blog Morgana.

Ora l'ardua decisione. Il veterinario mi ha sconsigliato vivamente pillole e gocce varie, sarebbero delle vere e proprie bombe ormonali, anche se non sono sicura dell'obbiettività del parere, visto che economicamente la sterilizzazione a lui conviene di più.

Preferirei lasciar fare a madre natura. E magari trovarle un compagno per la vita.

Staremo a vedere.

Postato da Tzugumi alle 14:18
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lunedì, 24 marzo 2008

O forse sarebbe il caso di dire arrivederci, di archiviare il caso cioccolata fondente al prossimo Natale.

Sono passata indenne dalle feste pasquali, dagli innumerevoli cibi e dolci. Perchè è inutile, nonostante tutte le buone promesse ci si ritrova sempre a mangiare di più. Questa volta poi è stata proprio la cioccolata a tentarmi, quella fondente, nera, amara, capace di farmi provare sensazioni indescrivibili. Forse perchè non ne mangiavo da tanto...o forse semplicemente perchè mi andava così.

Adesso mi godo gli ultimi istanti di questa giornata strana, fredda e piovosa, ma tutto sommato tranquilla, con la gatta che dorme beatamente al suono della tromba di Fabrizio Bosso.

E domani si ricomincia.

 Credo che finalmente stasera vedrò Io sono leggenda...e mi divertirò ad osservare tutte le piccole grandi discrepanze con il libro di Richard Matheson. Vi farò sapere!

giovedì, 20 marzo 2008

Ci sono dei rituali che nel corso dell'anno non ci sogneremmo neanche di fare...poi chissà perchè, puntualmente, al grido di "è tradizione, si usa così", a Pasqua inizia la mattanza degli agnelli...in umido, al sugo o al forno con le patate non importa, basta che ci sia. Altrimenti che festa sarebbe?

Io non so se vi è mai capitato di passare accanto a quei camion zeppi di animali pronti per il macello, nè se avete mai udito il grido straziante di questi esseri dolcissimi. Come si possa poi mettersi a tavola allegramente è un mistero che ancora non riesco a spiegarmi.

Comunque, se proprio non potete fare a meno di avere un agnello per il pranzo Pasquale, vi consiglio la pecorella di pasta di mandorle che si fa dalle mie parti...d'accordo, magari è più calorica...ma volete mettere la differenza?

Postato da Tzugumi alle 10:22
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martedì, 18 marzo 2008

"Diciamo due anni. Tempo due anni, l'unica reazione possibile di un uomo nella merda è di cercare un altro uomo che sia nella merda quanto lui.

Perché quando sei un trentacinquenne fallito, frequentare uomini di successo ti inacidisce il carattere. All'inizio ovviamente è una distrazione, fa sognare, è incoraggiante. Poi diventa irritante, e alla fine inacidisce. " (Chi è morto alzi la mano, Fred Vargas)

Come dargli torto...

Postato da Tzugumi alle 14:07
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lunedì, 17 marzo 2008

Oggi non voglio parlare di me, nè di come ho trascorso il weekend nè di come mi sento.

Voglio solo fare gli auguri ad una persona speciale, oggi è il suo compleanno.

Questo per me non è un periodo particolarmente facile, ma le mie giornate sarebbero ben peggiori se non ci fosse lui a saper sempre trovare il modo per farmi sorridere.

Ti voglio bene

Postato da Tzugumi alle 11:43
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venerdì, 14 marzo 2008

Lo confesso, non ho avuto granchè voglia di scrivere sul blog. Progetto a parte, avevo bisogno di far sedimentare tutta una serie di sensazioni provate in questi ultimi giorni.

Sono un pò stanca, soprattutto mentalmente, essere sempre presente e disponibile per la mia famiglia a volte mi lascia senza energia, soprattutto quando penso a come questo legame fortissimo con i miei genitori spesso condizioni pesantemente la mia vita. Ma sono considerazioni passeggere, nulla di estremamente grave.

Due giorni fa ho fatto l'ennesimo colloquio di lavoro ed ancora mi interrogo sul perchè mi abbiano voluto conoscere di persona, visto che era scontato che io non fossi adatta per quel tipo di figura richiesta. Sono arrabbiata perchè ho perso un pomeriggio intero, ascoltando pazientemente il mio interlocutore che non si è minimamente posto il problema su quali fossero le mie vere capacità professionali. Dovevo essere necessariamente incapace come i suoi dipendenti e non adatta a far carriera in quanto donna. Non mi sono neanche arrabbiata...sono così stanca di sentire queste stupidaggini che neanche ci faccio più caso.

Fra qualche giorno incontrerò il cliente per visionare insieme a lui il progetto. Sono ottimista ma ho anche tanta paura. Non voglio ricevere l'ennesima delusione, non questa volta.

lunedì, 10 marzo 2008

«Graziosa, questa tovaglietta,» disse Louis.

«See.»

«Fatta a mano, si direbbe.»

«L'ha fatta mia madre,» grugnì il Cesoia agitando il coltello «Bisogna averne cura, molta cura. È un salva-figli.»

«Un salva-figli?»

«Sei sordo? Mia madre ne ha fatta una per tutti i suoi figli. Ogni domenica bisogna lavarla e farla asciugare per bene, se vuoi che ti protegga. Perché se lavi la tovaglietta ogni domenica, diceva lei, mia madre, ti tocca sapere che giorno è; e per saperlo non puoi alzare troppo il gomito. E per lavarla ti tocca alzarti. E ti tocca avere l'acqua calda e il sapone. E per ave-re l'acqua devi avere un tetto. E il tetto, tocca pagarlo Il che vuol dire che solo per conservare pulita la tovaglietta dovrai rimboccarti le maniche, altro che stare con le mani in mano a bere bianchetti tutti i santi giorni, diceva lei, mia madre. È per questo che è un salva-figli. Mia madre,» aggiunse il Cesoia battendosi la fronte con il manico del coltello, «mia madre prevedeva tutto.»  (Fred Vargas, Io sono il tenebroso)

Continua la mia latitanza temporanea dal blog, il nuovo progetto assorbe quasi completamente tutto il mio tempo ed inoltre ho dovuto anche recuperare i giorni preziosi della mia influenza forzata.

Unica concessione è il mio appuntamento serale con la lettura, irrinunciabile in questo periodo. Ho appena finito di leggere Io sono il tenebroso....che dire, il mio commento è entusiasta come per il libro precedente.

Non so se avete mai provato la sensazione di leggere un libro e contemporaneamente di vederne il film, con i personaggi ben definiti e in carne e ossa che agiscono secondo gli schemi dettati dalla trama.
Io sono il tenebroso è il classico libro che non vorresti smettere neanche per un secondo, di quelli che mentre leggi ridi da sola oppure ti batte il cuore perchè sei nelle fasi salienti della ricerca dell'assassino.
Come nel precedente L'uomo dei cerchi azzurri il giallo è ben congeniato e si arricchisce della presenza di tutta una serie di personaggi deliziosi, dalla prostituta Marthe al rospo Bufo agli Evangelisti che rendono unica e piacevolissima la storia.

Insomma...se non lo avete ancora fatto vi consiglio caldamente di correre a leggerlo!

Postato da Tzugumi alle 14:50
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venerdì, 07 marzo 2008

Causa influenza e lavoro (si, avete letto bene, lavoro!) sarò fuori combattimento per un pò. Buon weekend a tutti!!!

 la foto è stata presa da qui.

Postato da Tzugumi alle 19:11
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giovedì, 06 marzo 2008

Non so se l'ho mai detto, comunque io abito in una deliziosa casetta del centro storico del mio paese. Dopo anni in cui anche qui ha preso piede la massiccia migrazione verso appartamenti più confortevoli in altre zone della città, ultimamente sembra ci sia un fermento innovativo che ha portato all'apertura di numerosi cantieri di ristrutturazione.

Uno interessa un vecchio palazzo barocco che si affaccia proprio sulla nostra piazzetta, quasi difronte alla mia casa. Da addetta ai lavori osservo l'affaccendarsi dei muratori con un occhio molto critico ed i recenti fatti di cronaca - i morti sul lavoro a Torino, Genova e Molfetta - mi portano spesso a fare delle amare considerazioni su quanto, in materia di sicurezza, ci sia ancora da fare.

Tralasciando tutto quanto riguarda la formazione delle imprese e quella dei lavoratori, quello che mi fa decisamente incavolare è la figura di chi - nel mio caso purtroppo un collega - per legge dovrebbe sia fornire le linee guida da seguire  sia esercitare un'attività di controllo. Ammesso che durante il corso sulla sicurezza nei cantieri edili il meschino dormisse o pensasse ai cavoli suoi, ammesso che gli organizzatori del corso abbiano considerato il caso umano e conferitagli l'abilitazione a ricoprire anche quel ruolo...ma un pò di buon senso e di logica residua la vogliamo utilizzare???

L'area di cantiere per legge dovrebbe essere un luogo chiuso, inaccessibile ai non addetti, mentre nel suo caso la piazzetta intera è stata deputata a ricevere detriti, sabbia, cemento e quant'altro. E, vera chicca nel suo genere, assi di legno con chiodi arrugginiti che fanno bella mostra di sè.

A sera, quando gli operai sono andati via, i bambini percorrono la zona per giocare. Le montagne di sabbia sono degli ostacoli favolosi se si vuole fare un pò di trial con la bicicletta, così come con i mattoni si possono costruire dei percorsi per le gimcane.

Ogni tanto si sente la voce di qualche anziano che li esorta a stare attenti. Perchè potrebbero cadere dalla bicicletta o scivolare mentre corrono. E il chiodo arrugginito sarebbe lì ad attenderli a braccia aperte.

Postato da Tzugumi alle 10:24
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