Non so se l'ho mai detto, comunque io abito in una deliziosa casetta del centro storico del mio paese. Dopo anni in cui anche qui ha preso piede la massiccia migrazione verso appartamenti più confortevoli in altre zone della città, ultimamente sembra ci sia un fermento innovativo che ha portato all'apertura di numerosi cantieri di ristrutturazione.
Uno interessa un vecchio palazzo barocco che si affaccia proprio sulla nostra piazzetta, quasi difronte alla mia casa. Da addetta ai lavori osservo l'affaccendarsi dei muratori con un occhio molto critico ed i recenti fatti di cronaca - i morti sul lavoro a Torino, Genova e Molfetta - mi portano spesso a fare delle amare considerazioni su quanto, in materia di sicurezza, ci sia ancora da fare.
Tralasciando tutto quanto riguarda la formazione delle imprese e quella dei lavoratori, quello che mi fa decisamente incavolare è la figura di chi - nel mio caso purtroppo un collega - per legge dovrebbe sia fornire le linee guida da seguire sia esercitare un'attività di controllo. Ammesso che durante il corso sulla sicurezza nei cantieri edili il meschino dormisse o pensasse ai cavoli suoi, ammesso che gli organizzatori del corso abbiano considerato il caso umano e conferitagli l'abilitazione a ricoprire anche quel ruolo...ma un pò di buon senso e di logica residua la vogliamo utilizzare???
L'area di cantiere per legge dovrebbe essere un luogo chiuso, inaccessibile ai non addetti, mentre nel suo caso la piazzetta intera è stata deputata a ricevere detriti, sabbia, cemento e quant'altro. E, vera chicca nel suo genere, assi di legno con chiodi arrugginiti che fanno bella mostra di sè.
A sera, quando gli operai sono andati via, i bambini percorrono la zona per giocare. Le montagne di sabbia sono degli ostacoli favolosi se si vuole fare un pò di trial con la bicicletta, così come con i mattoni si possono costruire dei percorsi per le gimcane.
Ogni tanto si sente la voce di qualche anziano che li esorta a stare attenti. Perchè potrebbero cadere dalla bicicletta o scivolare mentre corrono. E il chiodo arrugginito sarebbe lì ad attenderli a braccia aperte.