mercoledì, 28 novembre 2007
Credo di saper incassare bene i colpi. Le batoste come queste di solito riesco a smaltirle in una giornata. Tanto star male non serve a nulla e se metto a tacere anche il mio ottimismo allora è la fine. Mi devo ricaricare, devo riacquistare energia e continuare per la mia strada - niente compromessi, assolutamente no.
In casi come questi si pensa esclusivamente alle cose belle...alla famiglia sempre pronta a sostenerci, ai sogni fuori dal comune eppure simili a tanti altri, agli amici che ci vogliono bene, alla propria gatta.
E siccome io da sempre sostengo che nulla succede per caso, ringrazio due angeli custodi terreni molto particolari, Pierpaolo e Francesca. Staremo a vedere.
Postato da Tzugumi alle 14:22
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martedì, 27 novembre 2007

....c'è chi la tredicesima non l'ha mai vista, nè le ferie, nè le malattie, nè la maternità. C'è inoltre chi deve rodersi il fegato in inutili discussioni per avere ciò che gli spetta, chi sta pensando di fare a pezzettini la laurea e lanciarla al vento, chi risponde con argomentazioni sull'etica professionale a concetti puramente economici e chi, da onesto libero professionista, vorrebbe fare due chiacchiere con Bersani e Padoa Schioppa...

Vabbè, non so se si è capito...ho mandato al diavolo l'ennesimo architetto squalo .

E adesso a festeggiare la mia disoccupazione. Mi rintano a leggere Murakami.

Postato da Tzugumi alle 15:03
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lunedì, 26 novembre 2007

Fra un pezzo di crostata e una tazza di tè

Tzugumi: Come ti dicevo l’altra sera ho visto Il miracolo di Edoardo Winspeare. La storia in sé è molto semplice ed è basata essenzialmente su due personaggi: Tonio, un bimbo dolcissimo alle prese con una madre iperprotettiva ed un padre assente, che viene investito mentre con la sua bicicletta sta percorrendo una strada periferica che costeggia il mare, e Cinzia, alla guida dell’auto, apparentemente ribelle e selvaggia, che nasconde però col suo atteggiamento da dura un disperato bisogno d’amore. I loro incontri avvengono in una Taranto insolita, bellissima nei tramonti sul mare e nelle suggestioni delle coltivazioni di mitili, e struggente negli scorci della città vecchia – l’isola – e nei fotogrammi dei riti della Settimana Santa. L’ho trovato un film delizioso, senza pretese, che a tratti mi ha ricordato la dolcezza e l’ironia di Soldini per la scelta dei personaggi e per la cura dei particolari, come ad esempio i  colori – il rosso soprattutto - che prendono il sopravvento nelle inquadrature dove la scena è in ombra. Il tutto accompagnato da una duplice sonorità: quella affidata alle musiche degli Officina Zoè e quella propria del dialetto della città, elemento così preponderante nella storia e caratterizzante la bellezza di alcuni personaggi – il nonno primo fra tutti – che temo risulti difficile cogliere tutte le piccole sfumature… Insomma… dovremmo vederlo insieme! E sarebbe una lunghissima visione perché sono sicura che spesso e volentieri fermerei il lettore dvd per raccontarti alcuni aneddoti della città o tradurti alcuni dialoghi!.

Simona: Sarà l’atmosfera di festa - dalle mie parti inizia presto, con la fiera, le rassegne gastronomiche e le giostre - ma l’altro giorno mi è tornato in mente il capolavoro della letteratura "infantile" - nel senso più elevato del termine! - di Kenneth Grahame, Il vento tra i salici. Lo hai mai letto? Mi è venuta voglia di comprarne una copia da conservare per i miei nipotini… "Parla del desiderio che ciascuno di noi ha di sentirsi al sicuro dentro la propria casa, e di come ciò confligga con il nostro bisogno di avventura" - recita la quarta di copertina… ed è proprio così. Da piccola lo lessi a puntate, all’interno di una raccolta di fiabe quindicinale, "I raccontastorie" (la adoravo, perché i lettori erano, in realtà, attori e doppiatori di fama che m’incantavano con le loro meravigliose voci). Il libro narra di un bosco popolato da animali parlanti: un topolino d'acqua molto assennato, una talpa, stanca di vivere sottoterra, un rospo presuntuoso e ricco, eppure molto ingenuo, e, infine, un vecchio tasso burbero, ma equilibrato e sapiente… insieme a tanti altri. Naturalmente una delle mie avventure preferite era quella natalizia, durante la quale alcuni animaletti intraprendevano un lungo e faticoso viaggio sotto la neve per festeggiare tutti insieme la vigilia. L’incanto della natura, la forza dell’amicizia: sarai d’accordo con me sul fatto che non si tratta di un semplice "libro per bambini"!

Postato da Tzugumi alle 22:26
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In ---> la sala dei cinelettori
lunedì, 26 novembre 2007

...stasera vengono i clienti del bed and breakfast. Ho preparato le tavole architettoniche e quelle di arredo (anche l'impianto elettrico ma dubito gli interessi qualcosa). La stampante giustamente oggi ha esaurito la cartuccia e in giro non c'è nessuno a cui chiedere. I computi metrici andrebbero magari controllati - io non ne ho mai fatti, non sono sicura alla fin fine di aver adottato i prezzi giusti. Inoltre ci sarebbe in sospeso sempre quel famoso assegno, se non me lo da non ho gli estremi per fargli la fattura.

E lui che fa? Alle dieci di stamattina sparisce. E ora mi tocca restare qui a piantonare l'ufficio fin quando non viene per appiccicarlo al muro...ma è possibile fare tante storie alla sua età? Sento che incombe una nuova fase di disoccupazione...

 ieri sera ho visto da Fazio l'intervista a Wim Wenders, mio grande amore cinematografico dei tempi dell'università. E stamattina ho percorso la solita strada ascoltando la colonna sonora di Faraway, so close.

Postato da Tzugumi alle 13:52
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In ---> paturnie pseudoprofessionali
domenica, 25 novembre 2007

“Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato
I ciliegi, le dalie, le creste di gallo
I girasoli, le margherite e i papaveri
Perché continuano a fiorire
Ancora e ancora
In questo mondo senza te?”

Banana Yoshimoto non si smentisce mai. Come sempre riesce a scrivere qualcosa che mi riguarda da molto, molto vicino.  Il coperchio del mare, il nuovo libro di Banana Yoshimoto sarà in libreria dal 29 novembre.

Postato da Tzugumi alle 17:06
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venerdì, 23 novembre 2007

Va bene, guardiamo il lato positivo delle cose. Dopo una nottata infernale in preda ai crampi per lo stomaco e all'insonnia da stress, stamattina sono arrivata in ufficio bella carica e pronta a esporre le mie obiezioni in materia economica. Ripeto mentalmente tutto il mio discorsetto, devo essere pronta a controbattere punto su punto. Poi arriva lui, sguardo perso nel vuoto e ignorante delle tecniche del sollevamento dei piedi da terra quando si cammina.

Lo affronto subito calma e decisa. "Guarda che nel prospetto che mi hai fatto ieri c'è qualcosa che non va..."

Lui mi osserva con quegli occhioni innocenti e si siede accanto a me. Gli mostro la mia tabella di calcolo.

Se ne esce con la storia della ritenuta d'acconto. La rispedisco al mittente e gli piazzo di nuovo sotto il naso i miei calcoli. Dopo aver rigirato il foglio per circa mezz'ora alla fine si convince. Si fa come dico io.

Non passano neanche dieci minuti che torna alla carica con il contributo per la previdenza. Mi fa vedere in merito alcune pagine web...vabbè, su quel punto posso anche cedere (anche se mi informerò per conto mio anche di questo). Rifaccio i miei calcoli e gli ripiazzo il foglietto sotto il naso. Si fa come dico io.

Ora tutto tace. Non so che accidenti stia aspettando per darmi questo famigerato assegno. Vorrà forse prima la mia fattura? Col cavolo.

Comunque da questo episodio ho dedotto che devo continuare a cercare qualcosa di meglio. Lui non mi piace. Io merito di piu'. L'importante però è essere riuscita a parlare con calma e civilmente, almeno una volta. Non ho tremato nè ho avuto esitazioni. Che sia sulla via della guarigione?

Postato da Tzugumi alle 11:48
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giovedì, 22 novembre 2007

L'avevo detto...c'era qualcosa che non mi convinceva fino in fondo. Sarà stato per la mia scrivania sepolta sotto quintali di polvere che ho provveduto a pulire personalmente oppure per quella sua aria da falso svampito ex studente d'architettura di sinistra...ma continuava a ronzarmi in testa l'idea che le cose non fossero idilliache fino in fondo.

Tempo fa una prima avvisaglia, mi chiede se può aumentare l'importo della fattura - naturalmente corrispondendo l'IVA in più che andrei a pagare. Detesto questi giochetti. Ieri la seconda...mi definisce timidamente disegnatrice...e noi architetti sappiamo che non c'è offesa peggiore di quella. Poi oggi la prova definitiva...la proposta di compenso....facendo un rapido calcolo fra il suo importo, quello che devo restituirgli in contanti, le tasse che devo pagarci e le spese di carburante mi restano all'incirca cinquecento euro....

Adesso gli faccio un bello specchietto...magari con i fumetti lo capisce. Sennò al diavolo anche lui, l'era della beneficenza è finita. Mi viene da piangere....

***da oggi mando definitivamente al diavolo Brezny, Fox e tutti gli oroscopari che dicono che questo per me è un periodo grandioso...sto perdendo progressivamente tutto ciò a cui tenevo...che mi dovrebbe capitare ancora???

Postato da Tzugumi alle 14:38
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mercoledì, 21 novembre 2007

I miei pensieri sparsi ovunque...e nell'aria Tin Drum dei Japan...

Postato da Tzugumi alle 13:59
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martedì, 20 novembre 2007

Forse quel giorno
Trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.

Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
Tanti puntini tra parentesi.

Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.

Scuoto la mia memoria –
Forse tra i suoi rami qualcosa
Addormentato da anni
Si leverà con un frullo.

(Il 16 maggio 1973 - Wislawa Szymborska)

***grazie a SimonaCWords per avermi fatto scoprire l'ennesima perla.

Postato da Tzugumi alle 21:45
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lunedì, 19 novembre 2007

"Al momento giusto salterà fuori un jolly, invertendo il significato di una serie di eventi che sembravano condurti verso un finale poco lieto. Di che natura sarà questo jolly? Forse emergerà qualche prova mancante, che metterà a fuoco il quadro generale in una luce più rosea. Forse capirai la reale portata del tuo problema. O forse il jolly sarà un intervento divino che scioglierà un blocco mentale, chiarendo l'equivoco in cui eri caduto. In ogni caso, Sagittario, ci sarà una svolta inattesa alla fine dell'intreccio, che ti porterà a un finale quasi lieto."

Mica roba da niente l'oroscopo della settimana...praticamente ciò che sognano un pò tutti: dipanare la matassa e convogliare le proprie energie verso obbiettivi piu' concreti. Ovviamente non credo ad una sola parola ma sotto sotto ci spero.

Ieri ho ripreso a leggere Sotto il segno della Pecora di Murakami, interrotto per cause di forza maggiore (portinaie insospettabili e diari del movimento del mondo). E' un libro stranissimo, pieno di atmosfere oniriche, mi ricorda a volta certe suggestioni dei film di David Lynch. Ed è propedeutico alla lettura di Dance, dance, dance, dove ricompaiono lo stesso protagonista e l'inquietante Hotel Delfino. Ho provato una stranissima sensazione andando via da casa stamattina...ho osservato mia madre sistemare alcune pecore acquistate ieri per il suo presepe...e la coincidenza mi ha colpita un pò.

Postato da Tzugumi alle 13:04
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