Martedi notte sono rientrata. Finalmente e purtroppo aggiungo. Finalmente perchè quando si è fuori anche per poco tempo come me si apprezzano tante delle cose che partendo abbiamo lasciato a casa, pur portandole idealmente nel nostro cuore. Purtroppo perchè il rientro in studio non è stato esaltante, avrei voluto risalire sull'aereo e scappare il più lontano possibile...ma di questo magari parleremo un'altra volta.
Praga è una città ricca di contraddizioni. Nel viaggio che mi portava dall'aereoporto all'albergo potevo notare come le periferie delle grandi città si assomigliassero un pò tutte. Solo che questa mi è sembrata particolarmente triste nell'aspetto dei palazzi e allegra nei grandi parchi e giardini che li circondavano.
La gente non è molto socievole, anzi oserei dire che la maggior parte è alquanto scontrosa e maleducata. E questo contrasta terribilmente con i colori che regnano incontrastati ovunque, dalle facciate dei palazzi alle insegne naif delle botteghe. Le vetrine sono ricche di oggetti smaltati dai colori sgargianti pieni di gatti e ci sono tantissimi giocattoli in legno naturale e decorato. Mi chiedo come questo aspetto ludico e gioioso si possa conciliare poi col carattere degli abitanti. probabilmente solo un praghese me lo saprebbe spiegare, se solo ne trovassi uno che parla decentemente almeno l'inglese!
Tutto sommato è stata una bella settimana rilassante. Ho camminato tanto e visto posti bellissimi, soprattutto l'isola di Kampa. Anche il tempo è stato clemente.
Ma mi mancavano troppe cose della mia terra e della mia famiglia. E l'affetto delle persone care...che ho ritrovato con più gioia di prima.






Partire o non partire? Volare o non volare?